cotone biologico riciclato

Cotone Riciclato R&BIO

Se per i prossimi decenni la domanda globale di prodotti tessili è prevista in costante aumento, in virtù dell’attesa crescita demografica e dello sviluppo economico di aree geografiche che in passato erano caratterizzate da diffusa povertà, per contro, le risorse naturali a disposizione saranno sempre più limitate. In ragione di ciò, o diventa sempre più attuale la necessità di sviluppare nuove tecnologie e adeguare i processi produttivi perché si possa privilegiare il riciclo di tutti gli scarti prodotti lungo la filiera nonché dei capi d’abbigliamento ed in genere di tutti i prodotti tessili giunti a fine vita.

1%
ABBIGLIAMENTO
DESTINATO AL RICICLO

12,5%
BRAND IMPEGNATI
NEL RICICLO

100%
ACQUA RISPARMIATA

95%
RISPARMIO DI EMISSIONI CO2

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Filati di cotone riciclato: la soluzione

L'industria tessile a tutti i livelli della catena produttiva e commerciale sta affrontando enormi sfide ambientali e di risorse, segnatamente quelle naturali. Il 63% delle fibre tessili deriva da prodotti petrolchimici, la cui produzione dà luogo a notevoli emissioni di anidride carbonica (CO2), il restante 37% è dominato dal cotone. Dal punto di vista ambientale, più si scende a valle lungo la filiera di trasformazione e nobilitazione (tintura, finissaggio, stampa, ecc.), maggiori sono gli impatti in termini di emissioni e di impiego di sostanze inquinanti. Il riutilizzo e il riciclo dei tessuti su larga scala potrebbe potenzialmente ridurre la produzione di fibre tessili vergini. È facile comprendere come i filati di cotone riciclato rappresentino un'ottima soluzione e una valida alternativa a materiali più inquinanti. l riciclaggio del cotone è generato da due fonti primarie: i cosiddetti "Pre-consumo" e "Post-consumo".

Cotone riciclato da pre-consumo e post-consumo

Ad oggi, la maggior quantità di scarti tessili sono "pre-consumo", ovvero iquelli collezionati lungo la catena di trasformazione della fibra in prodotti tessili finiti. t Per scarti "post-consumo" si intendono invece prodotti tessili giunti a fine vita (non sempre effettiva!) e comprendono indumenti, tappezzerie, asciugamani, articoli per la casa, ecc. Gli scarti post-consumo, in quanto più difficili da differenziare a causa delle varie tonalità di colore e delle diverse miscele di fibre usate nella costruzione dei tessuti, comportano generalmente un processo di rigenerazione più laborioso.

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Cotone riciclato da dove deriva?

Il filato prodotto con cotone riciclato o permette di ri-valorizzare fibre di cotone che in alternativa sarebbero utilizzate per produzioni di manufatti a basso valore aggiunto, fino addirittura ad essere destinati alle discariche. Le fibre di cotone riciclato derivano dai scarti pre-consumo generati durante la lavorazione delle materie prime vergini e dei semilavorati lungo la catena di trasformazione, e da scarti post-consumo, come indumenti, tessili per la casa e fibre di tessuti in genere giunti alla fine del loro ciclo di vita.

cotone organico mappa provenienza

VALORE

NUOVA VITA

SCELTA ETICA

Cotone rigenerato e produzione tessuti riciclati

Se il materiale riciclato ha un valore (o una qualità) inferiore rispetto al prodotto originale, si parla di “down-cycling”; al contrario, se un prodotto ottenuto da materiale riciclato ha un valore (o una qualità) superiore rispetto al prodotto originale, si parla di “up-cycling”. Poiché la lunghezza delle fibre e le molecole costituenti sono ridotte dall'usura e dal lavaggio, il riciclo di tessuti e fibre produce tipicamente materiali di qualità inferiore (se la qualità è definita in termini di qualità delle fibre di cui sono composti i filati riciclati) rispetto agli stessi materiali ottenuti da fibre vergini. Di conseguenza, il riciclaggio di tessuti e fibre per produrre del cotone rigenerato è generalmente considerato un processo di “down-cycling”.

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